Regolamento

   

REGOLAMENTO SOCIALE

(Approvato dall’Assemblea dei soci del 07/05/2000,

modificato e integrato con le deliberazioni assunte dalle Assemblee ordinarie dei soci

dell’1/12/2001, del 10/05/2003, 03/04/2004, 09/05/2009, 12/06/2009, 08/05/2010,

 12/05/2012, 30/05/2014, 23/05/2015  e 28/05/2016

 

   

 

  SOMMARIO

 

CAPITOLO 1° – ACCESSO AL CENTRO SPORTIVO

 

CAPITOLO 2° – NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

 

CAPITOLO 3° – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 

CAPITOLO 4° – UTILIZZO DELLE ATTREZZATURE SOCIALI E DEI SERVIZI

 

CAPITOLO 5° – PAGAMENTO SPESE ANNUALI DI GESTIONE DEL CENTRO SPORTIVO

 

CAPITOLO 6° – RECESSO DALLA SOCIETA’

 

CAPITOLO 7° – CASI PARTICOLARI RIGUARDANTI AMMISSIONI, RICHIESTE DI RECESSO O  DI SUBENTRO DA PARTE DI SOCI NONCHE’ L’EVENTUALE MODIFICA DELLA CATEGORIA DI APPARTENENZA

 

CAPITOLO 8° – VARIE

 

PAGINA

 

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CAPITOLO 1°

ACCESSO AL CENTRO SPORTIVO

 

   

A)   ACCESSO AL CENTRO SPORTIVO DA PARTE DEI SOCI

 

   

Art.1 – L’accesso al Centro Sportivo e l’uso delle strutture sono riservati ai Soci in regola con il versamento delle quote annuali. Il socio, a qualunque titolo, inadempiente non può utilizzare alcuna struttura e richiedere ogni genere di permessi

Per accedere i Soci devono essere in possesso della tessera. La stessa deve essere esibita a richiesta del personale di controllo autorizzato.

 

   

Art.2 – Le tessere sociali hanno un codice magnetico e sono numerate, nominative e non cedibili. Le tessere dovranno essere restituite al decadere della qualifica di Socio o in caso di richiesta degli organi amministrativi della Cooperativa.

In caso di smarrimento o di furto il possessore dovrà darne tempestiva notizia agli organi della Cooperativa e potrà richiedere un duplicato previo pagamento di un rimborso spese.

Ai Soci con prole saranno consegnate tessere nominative numerate per i figli minori di anni 12 e su richiesta dei genitori tessere magnetiche, nominative e numerate per i minori che abbiano compiuto i 12 anni.

I figli minori dei Soci divorziati o separati possono accedere al Centro Sportivo alle stesse condizioni e con le stesse modalità previste per gli altri minori, anche se non presenti nel certificato dello stato di famiglia, purché il genitore avente la qualifica di Socio presenti un documento attestante il proprio rapporto di parentela con il minore.

 

   

Art.3 –  Gli orari di apertura e di chiusura del Centro Sportivo sono deliberati dal Consiglio di Amministrazione.

 

   

B)   ACCESSO AL CENTRO SPORTIVO DA PARTE DI OSPITI

 

   

Art.1 – Gli ospiti possono accedere per:

Visita occasionale

Permesso giornaliero

Permesso temporaneo

Permesso accompagnatore

Libero accesso per manifestazioni varie

 

   

Art.2 – La visita occasionale è consentita solo se l’ospite è accompagnato da un Socio che dovrà darne comunicazione alla Segreteria. Non è consentito agli ospiti in visita occasionale l’utilizzo degli impianti sportivi.

 

   

Art.3 – Ogni Socio ha diritto ad ottenere ogni anno cinque permessi giornalieri per ospiti. Il permesso consente l’accesso al Centro e l’utilizzo e di tutte le strutture tranne la palestra e le saune. Con un permesso può accedere un solo ospite.

Uno stesso ospite non potrà godere di più di cinque permessi complessivamente all’anno anche se ospitato da Soci diversi. L’ospite deve attenersi al regolamento del Centro.

Il Consiglio d’Amministrazione stabilisce il numero e la modalità di prenotazione dei permessi nei giorni feriali e festivi.

Il costo del permesso giornaliero di accesso con uso di tutte le strutture, ad esclusione della palestra e delle saune, è stabilito dal Consiglio d’Amministrazione e sarà differenziato tra bassa stagione e alta stagione. . L’inizio e il termine dell’alta stagione coincidono con l’apertura e la chiusura della piscina da mt. 25. Il permesso è gratuito per i bambini fino a 5 anni e non incide sul numero dei permessi giornalieri.

 

   

Art.4 –  E’ consentito l’accesso di ospiti alla struttura self-service, solo se accompagnati da un Socio che dovrà fare preventivamente richiesta in Segreteria, con le seguenti limitazioni:

– l’accesso è consentito solo negli orari del pranzo e della cena;

– non è consentito invitare ospiti durante la stagione estiva nelle giornate di:

1) sabato: pranzo;

2) domenica: pranzo;

3) 15 Agosto: pranzo.

 

   

Art.5 – Il permesso va richiesto personalmente e preventivamente presso gli uffici del Centro Sportivo nel giorno antecedente, negli orari di apertura al pubblico, comunicando nome e cognome dell’ospite.

I minori non possono richiedere permessi se non previa presentazione della tessera di un genitore.

Il permesso è nominativo e non cedibile. I permessi possono essere recuperati se l’impossibilità ad usufruirne è comunicata entro le ore 10 del giorno stesso presso la Segreteria. In caso di chiusura degli uffici l’eventuale rinuncia potrà essere comunicata Alla Segreteria tramite invio di sms o comunicazione per posta elettronica (cs.stradivari@csstradivari.it). Il diritto ad usufruire dell’eventuale permesso non goduto decade alla data del 31 dicembre dell’anno.

E’ facoltà della Consiglio di Amministrazione sospendere anche senza giustificazioni, in tutto o in parte ed anche per più giorni, il rilascio di permessi.

   

Art.6 – Per particolari manifestazioni il Consiglio d’Amministrazione può autorizzare il libero accesso al pubblico, al quale rimane vietato l’utilizzo degli impianti sportivi.

 

Art.7 Il permesso temporaneo è consentito per utilizzare per un orario definito un solo impianto societario  e può essere rilasciato dal Consiglio di Amministrazione. Può essere concesso alla stessa persona solo una volta al mese ed il relativo costo è stabilito dal Consiglio di Amministrazione.

 

 

   

C)   PERMESSI STAGIONALI DI ACCESSO

 

   

Art.1 –  I nonni Soci possono far accede i propri nipoti, figli di non Soci, aventi età non superiore ai 12 anni richiedendo un permesso di durata stagionale presso gli uffici del Centro Sportivo presentando contestualmente alla richiesta i certificati di nascita attestanti il grado di parentela. L’autorizzazione ha validità limitata all’anno di rilascio e deve essere esibita qualora richiesta dal personale di controllo autorizzato. . Il permesso per i nipoti di età fino a 5 anni compiuti è gratuito, mentre per i nipoti dai 6  ai 12 anni compiuti il permesso è a pagamento con costo stabilito annualmente dal Consiglio Di Amministrazione

 

 

  Art.2 –  I figli minori di 12 anni dei Soci possono accedere al Centro anche se accompagnati da un maggiorenne non Socio previa autorizzazione da richiedersi presso gli uffici del Centro Sportivo. L’accompagnatore non può in nessun caso utilizzare gli impianti, ad eccezione dell’impianto natatorio per assistere i bambini più piccoli, è responsabile del minore e deve presentare l’autorizzazione stagionale di accesso qualora richiesta dal personale di controllo autorizzato. Non può essere considerato accompagnatore il parente di 1° grado
   

D)   ACCESSO AL CENTRO SPORTIVO DA PARTE DI SOGGETTI NON SOCI CHE FREQUENTANO CORSI NELLE DIVERSE DISCIPLINE SPORTIVE

 

   

Art.1 –  È consentito l’accesso al Centro Sportivo a non Soci che frequentano corsi in discipline sportive che il Consiglio d’Amministrazione ha deciso di rendere fruibili anche ad esterni.

 

   

Art.2 –  I frequentatori non possono in ogni caso utilizzare impianti diversi da quelli previsti dal corso cui partecipano. In assenza dell’istruttore i corsi non si tengono.

 

   

Art.3 –  La loro presenza nel Centro Sportivo deve essere limitata alla frequenza del corso e al tempo necessario per cambiare il proprio abbigliamento. È consentito loro utilizzare i servizi e gli spogliatoi indicati dal Consiglio di Amministrazione . È consentito usufruire del servizio ristorazione.

 

   

Art.4 –  I soggetti non Soci, ancorché esonerati dalla conoscenza del Regolamento Sociale, devono comunque attenersi alle più elementari norme di comportamento.

 

   

E)   ATLETI CHE GAREGGIANO NELLE SQUADRE DEL CENTRO SPORTIVO

 

   

Art.1 –  Il Consiglio d’Amministrazione, su richiesta dei settori delle varie discipline sportive, può autorizzare Atleti non Soci a gareggiare nelle squadre agonistiche del Centro Sportivo.

 

   

Art.2 –  Il numero degli Atleti non Soci è a discrezione del Consiglio di Amministrazione.

   

Art.3 –  L’atleta esterno deve presentare presso gli uffici del Centro copia del proprio documento di identità. L’Atleta potrà accedere solo agli impianti direttamente connessi all’attività agonistica che pratica, nel limite di 1 ora prima e 1 ora dopo  l’orario di allenamento possedendo ed esibendo a richiesta il tesserino comprovante l’attività agonistica praticata.  È consentito l’utilizzo del bar e self-service.

 

   

Art.4 –  L’Atleta esterno è tenuto all’osservanza del Regolamento Sociale ed è passibile di provvedimenti disciplinari che possono essere disposti dal Consiglio d’Amministrazione. In aggiunta ai provvedimenti disciplinari già elencati nel presente regolamento l’Atleta che contravvenga alle disposizioni regolamentari potrà anche essere allontanato dalla squadra agonistica e quindi automaticamente anche dal Centro Sportivo. Per gli Atleti minorenni sono responsabili i genitori, questi ultimi non possono usufruire delle strutture ad eccezione del bar e del self-service.

 

   

CAPITOLO 2°

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

 

   

Art.1 –  Il comportamento del Socio deve essere improntato alla creazione di un ambiente sereno, decoroso e pulito facendo particolare attenzione ai rifiuti che dovranno essere collocati negli appositi contenitori, sia che ci si trovi all’interno del perimetro del Centro sia che ci si trovi sui campi da gioco. I genitori rispondono del corretto comportamento dei figli minori.

 

   

Art.2 –  Ogni Socio è tenuto a rispettare il Regolamento ed a segnalare al personale addetto l’infrazione di altri Soci intervenendo direttamente solo qualora la gravità dell’infrazione lo richieda.

 

   

Art.3 –  Non è consentito entrare nell’area del Centro Sportivo con animali.

   

Art.4 –  Il Consiglio d’Amministrazione può a sua discrezione vietare l’accesso a tutte o parte delle strutture. L’uso di impianti, servizi ed accessori può essere soggetto a regolamenti specifici. È facoltà del Consiglio d’Amministrazione emanare particolari disposizioni riguardanti le modalità d’utilizzo delle strutture del Centro.

 

   

Art.5 –  E’ consentito l’utilizzo di bicchieri e recipienti in vetro nella zona piazzetta bar dalle ore 11 fino a chiusura impianti. L’usufruitore del servizio dovrà farsi parte diligente nel riportare all’interno del locale quanto asportato.

 

   

Art.6 –  Nelle docce e nei servizi è vietato portare recipienti in vetro. L’acqua non deve essere sprecata. E’ vietato intervenire sulla regolazione degli impianti.

 

 

   

Art.7 –  Non è consentito ascoltare radio ed altri apparecchi musicali senza l’utilizzo di auricolari.

 

   

Art.8 –  Nei locali Bar-Ristorante, Sala Polivalente e Segreteria è vietato l’accesso a torso nudo, in costume e con pantaloncini bagnati. Nella piazzetta,sotto il portico e nei succitati locali è fatto divieto di camminare scalzi.

 

   

Art.9 –  Parcheggio: automezzi, motocicli e biciclette dovranno essere ordinatamente parcheggiati solo negli spazi predisposti, accedendovi a passo d’uomo. Il parcheggio autovetture è riservato ai soli Soci o ad autovetture di ditte che operano presso il Centro nonché i dipendenti. Chiunque parcheggi in maniera impropria sarà sottoposto a sanzione pecuniaria. E’ severamente vietato parcheggiare le moto nel parcheggio autovetture. In caso di inadempienza verrà applicata una sanzione pecuniaria.

La Cooperativa declina ogni responsabilità per furti e danni.

 

   

CAPITOLO 3°

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 

   

Art.1 –  Il Consiglio d’Amministrazione esercita la potestà disciplinare e sanzionatoria.

 

   

Art.2 –  Il Socio che in qualsiasi modo contravvenga alle disposizioni regolamentari, compromettendo il buon andamento ed il decoro della Società, producendo grave nocumento all’immagine della stessa, è soggetto, in relazione alla gravità dei fatti, ai seguenti provvedimenti:

– Ammonizione verbale

– Ammonizione scritta

– Sanzione pecuniaria

– Sospensione

– Esclusione dalla società

I provvedimenti disciplinari devono essere motivati e possono essere assunti (con la sola eccezione dell’esclusione) anche nei confronti dei figli minorenni dei Soci, fermo restando che in caso di applicazione di un’eventuale sanzione pecuniaria è tenuto al pagamento colui che esercita la patria potestà nei confronti del minore.

I provvedimenti disciplinari possono essere applicati contemporaneamente e anche contestualmente all’accertamento dell’infrazione.

 

  Art.3 –  La sanzione pecuniaria consiste nel pagamento alla Società di una somma da 50 Euro a 150 Euro, fatto salvo che non si sia determinato un danno, nel qual caso verrà richiesto al socio anche  il risarcimento dell’intero importo delle spese sostenute per la riparazione del danno stesso.

La cifra deve essere versata entro e non oltre dieci giorni dalla comunicazione del provvedimento.

Il Socio (o il minore) non è ammesso a frequentare il Centro finché non abbia soddisfatto a tale obbligo.

Il mancato versamento può produrre ulteriori provvedimenti disciplinari.

 

   

Art.4 –  La sospensione consiste nella preclusione all’accesso alla Società per un periodo da tre giorni ad un anno, fermo restando tutti gli altri diritti.

La sospensione non comporta l’esonero dal pagamento della quota di gestione annuale.

 

   

Art.5 –  L’esclusione dalla qualità di Socio consiste in un allontanamento definitivo dalla Società, fatto salvo il diritto al rimborso della quota sociale secondo le norme statutarie.

 

   

Art.6 –  I provvedimenti disciplinari ed i nomi dei Soci sanzionati non saranno esposti all’Albo Sociale, salvo casi particolari a discrezione del Consiglio d’Amministrazione.

 

   

Art.7 –  I provvedimenti disciplinari consistenti nell’ammonizione scritta, nella sanzione pecuniaria e nella sospensione dell’attività sociale fino a 5 giorni possono essere assunti, entro 15 giorni dalla conoscenza dei fatti, direttamente dal Presidente o dal Vice-Presidente e resi noti agli interessati con comunicazione sottoscritta anche dal Consigliere espressamente delegato dal Presidente all’assunzione di tali provvedimenti.

In tal caso il Presidente dovrà comunque darne comunicazione al Consiglio nella prima riunione utile. I provvedimenti disciplinari diversi da quelli previsti nel precedente comma sono deliberati dal Consiglio d’Amministrazione, e comunicati al socio o al minore con lettera raccomandata, dopo aver verificato:

– l’avvenuta contestazione scritta dell’infrazione al Regolamento con l’invio di una lettera raccomandata a firma del Presidente o del Vice-Presidente o di un Consigliere espressamente delegato;

– le eventuali giustificazioni scritte che la parte interessata dovrà presentare nei successivi 10 giorni.

 

   

Art.8 –  Il Socio che causa danni ad impianti, attrezzature e materiale sociale in genere o ne provoca lo smarrimento è tenuto al risarcimento secondo la misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione.

Dei danni causati agli impianti, attrezzature e materiali provocati da ospiti risponde il Socio accompagnatore.

Il risarcimento dovrà essere versato entro il temine stabilito dal Consiglio d’Amministrazione. Non provvedendovi entro tale termine il Consiglio può deliberare la sospensione del Socio fino all’adempimento di tale obbligo.

 

   

Art.9 –  Chiunque frequenti abusivamente il Centro sarà immediatamente invitato ad uscire e qualora invitato da un Socio che non ha provveduto a richiedere regolare permesso, nei confronti dello stesso il Consiglio d’Amministrazione potrà adottare provvedimenti disciplinari. Il frequentatore abusivo che usufruisce dei servizi sociali potrà essere perseguito a norma di legge.

 

   

CAPITOLO 4°

UTILIZZO DELLE ATTREZZATURE SOCIALI E DEI SERVIZI

 

   

A)   PISCINE

 

   

Art.1 – L’utilizzo delle piscine è permesso unicamente nelle fasce orarie stabilite dal Consiglio di amministrazione ed in cui è garantita l’assistenza ai bagnanti.

 

   

Art.2 –  L’uso delle piscine è consentito ai bambini di età inferiore ai 10 anni solo se accompagnati da un genitore o da persona delegata. Alla società non compete alcun obbligo di controllo sui minori. I bambini aventi età inferiore a tre anni non possono accedere alla piscina olimpionica. Il genitore resta comunque l’unico responsabile del comportamento ed il corretto utilizzo degli impianti da parte del minore.

 

   

Art.3 –  L’accesso alle piscine è vietato a coloro che sono affetti da malattie contagiose della pelle o comunque trasmissibili, o da lesioni o ferite aperte.

 

 

Art.4 –  Per l’uso delle piscine è obbligatorio:

– Indossare il costume da bagno;

– Indossare la calotta per i capelli;

– Passare preventivamente attraverso le doccette per il tempo sufficiente a bagnarsi completamente;

– Non indossare alcun tipo di calzatura;

– È fatto obbligo ai bambini aventi età inferiore a tre anni l’uso del costume contenitivo.

 

   

Art.5 –  È vietato portare nelle piscine qualsiasi tipo di giocattolo (barchette, piccoli motoscafi, palle, ecc…), gettarvi qualsiasi oggetto, sporcare l’acqua, tuffarsi senza controllare se lo specchio d’acqua è libero. È consentito l’utilizzo dei braccioli.

   

Art.6 –  L’utilizzo di attrezzature per allenamento è consentito solo nelle corsie riservate per gli atleti.

 

   

Art.7 –  Gli ombrelloni non devono essere spostati ed a fine giornata devono essere chiusi. I lettini devono essere riposti nelle apposite rastrelliere di deposito a fine utilizzo.

 

   

Art.8 –  . –  I minori di anni 12 non possono utilizzare i lettini fino al 31 dicembre dell’anno precedente il compimento del 12° anno

 

   

Art.9 –  È vietato prenotare lettini per altre persone o lasciarli occupati se si esce dal centro.

 

   

Art.10 –  Il Consiglio di Amministrazione potrà riservare l’uso delle piscine per gare, corsi di nuoto o altre manifestazioni.

 

   

Art.11 –  Nella zona della piscine è assolutamente vietato l’uso di qualsiasi oggetto di vetro. Non è consentito accedere al piano vasca  indossando occhiali da vista o da sole se non con relativa cordicella.

   

Art.12 –  In piscina e sul piano vasca è vietato schiamazzare, spingere altre persone in acqua, fumare, rincorrersi.

 

   

Art.13 –  I Soci e gli atleti sono tenuti ad attenersi alle disposizioni dell’assistente bagnanti, che è autorizzato dal Consiglio d’Amministrazione a far rispettare le  norme.

 

   

B)   PALESTRA

 

   

Art.1 –  L’accesso alla palestra è consentito solo negli orari stabiliti dal Consiglio d’Amministrazione.

 

   

Art.2 –  L’utilizzo della palestra è consentito ai soli Soci o persone che svolgono attività come istruttore nei soli giorni di svolgimento delle lezioni esclusi i giorni festivi e prefestivi, ad eccezione dei partecipanti a corsi organizzati dal Centro Sportivo I minori di anni 14 possono accedere alla palestra solo se accompagnati da un adulto o da un Socio che se ne assume la responsabilità.

 

   

Art.3 –  È consentito accedere all’area corpo libero ed attrezzi solo con scarpe da ginnastica pulite.

 

   

Art.4 –  È obbligatorio l’uso di un telo da stendere sugli attrezzi prima del loro utilizzo. Gli attrezzi devono restare sempre puliti. È fatto obbligo al termine dell’utilizzo degli attrezzi asciugarli con l’apposita carta messa alla bisogna.

 

   

Art.5 –  I bilancieri devono essere scaricati ed i dischi riposti negli appositi raccoglitori. I manubri devono essere riposti sull’apposita rastrelliera.

 

   

Art.6 – Attrezzi e macchine devono essere utilizzate correttamente ed in modo tale da non creare situazioni di pericolo per altri Soci.

 

   

Art.7 –  Guasti e malfunzionamenti devono essere tempestivamente segnalati alla Segreteria.

 

   

Art.8 –  Il Consiglio d’Amministrazione può riservare l’uso della palestra, o parte di essa, per corsi di varia natura.

 

   

C)   CAMPI DI CALCIO

 

   

Art.1 –  Il Consiglio d’Amministrazione e la Direzione hanno facoltà in qualsiasi momento di sospendere l’uso dei campi per impraticabilità o manutenzione.

 

   

Art.2 –  L’orario di inizio dei turni di gioco sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione, tenendo conto dell’ordine cronologico delle richieste pervenute.

 

   

Art.3 –  Qualora un gruppo di Soci volesse giocare con squadre precostituite la relativa prenotazione del campo potrà essere richiesta il giorno precedente, in Segreteria, negli orari d’ufficio.

 

   

Art.4 –  Le squadre dovranno essere composte da un minimo di 7 ad un massimo di 11 giocatori. È  facoltà del Consiglio di Amministrazione autorizzare su richiesta l’utilizzo del campo grande con porte più piccole di quelle regolamentari posizionate verso il centro del campo.

   

Art.5 –  Non è consentito giocare a una porta.

 

   

Art.6 –  Sui campi di calcio si consiglia l’utilizzo di scarpe bullonate.

 

   

Art.7 –  Non è consentito fare jogging all’interno del perimetro di gioco del campo grande.

 

   

Art. 8 – Non è consentito il gioco del calcio in aree diverse da quelle preposte.

 

   

D)   CAMPI DA TENNIS

 

   

Art.1 –  L’accesso ai campi da tennis è consentito con abbigliamento idoneo e calzature da tennis che non danneggiano o sporcano la superficie di gioco. Non è consentito giocare indossando il costume da bagno e/o a torso nudo. Sono autorizzati ad entrare nel campo solo i giocatori e l’eventuale arbitro che dovrà accomodarsi sull’apposito seggiolone. Nella condotta del gioco i giocatori dovranno attenersi alle più elementari norme del gioco del tennis.

   
  Art.2 –  I campi all’aperto sono identificati dai seguenti numeri: 1, 2, 3, 4, 5, 6.
   

Art.3 –  Il periodo di gioco è di 60 minuti ed inizia all’inizio di ogni ora.

   

Art.4 –  La prenotazione viene effettuata indicando sul tabellone, nella casella corrispondente all’ora ed al campo, il cognome ed il nome di ogni giocatore.

Le prenotazioni devono essere effettuate personalmente da almeno uno dei due Soci prenotanti.

Sono ammesse prenotazioni telefoniche per i soci che abitano ad una distanza dal Centro di oltre 20 chilometri dal lunedì pomeriggio successivo.

   

Art.5 –  Le prenotazioni dei campi all’aperto risultano così classificate:

– Prenotazioni settimanali

– Prenotazioni giornaliere

– Prenotazioni sostitutive

 

   

Art.6 –  – Prenotazioni settimanali

Le prenotazioni settimanali sono possibili per i campi n. 1, 2, 4 e 5.

Il tabellone viene esposto la domenica mattina alle ore 8 e riguarda il periodo sino al sabato della settimana. Rimane affisso tutta la settimana consentendo di prenotare i campi rimasti ancora liberi anche nel corso della settimana.

Ogni Socio ha diritto di prenotare, ogni settimana, un numero massimo di 3 ore. Non è consentito prenotare in un giorno più di un’ora.

 

   

Art.7 –  Prenotazioni giornaliere

Le prenotazioni giornaliere riguardano esclusivamente i campi n. 3 e 6.

Il tabellone viene esposto la mattina di ogni giorno alle ore 8. Le prenotazioni giornaliere possono essere fatte dai Soci che:

– non hanno effettuato prenotazioni settimanali nello stesso giorno;

– non hanno già prenotato 3 ore nel tabellone delle prenotazioni settimanali.

Ogni socio può prenotare una sola ora nel tabellone delle prenotazioni giornaliere.

 

   

Art.8 –  Prenotazioni sostitutive

I Soci che, avendo prenotato un campo sul tabellone delle prenotazioni settimanali o giornaliere, non si presentano sullo stesso entro 10 minuti dall’inizio della propria ora, perdono il diritto alla prenotazione ed il campo potrà essere utilizzato, con priorità sugli altri, da quei Soci che:

– in quel giorno non hanno ancora giocato;

– non hanno effettuato alcuna prenotazione per quella giornata.

 

   

Art.9 –  I Soci che non giocano durante il turno prenotato non possono prenotare altri campi nello stesso giorno. Ai Soci che per due volte consecutive non utilizzano le ore prenotate senza darne comunicazione alla Segreteria entro le ore 15 del giorno precedente, per le prenotazioni settimanali, ed almeno tre ore prima dell’inizio dell’ora prenotata, per le prenotazioni giornaliere, sarà inibito l’uso dei campi per la settimana successiva, con riserva di adottare provvedimenti disciplinari.

Non si possono fare cancellature sul tabellone delle prenotazioni senza aver preventivamente informato la Segreteria.

 

   

Art.10 –  I minori di anni 12, figli di Soci, possono accedere ai campi solo se accompagnati dal Socio che provvede alla prenotazione del campo.

   

Art.11 –  Il Socio può invitare un ospite, sia con prenotazione giornaliera che con prenotazione settimanale, segnando sul tabellone il proprio nominativo e la dicitura “OSPITE”. Il Socio prenotante dovrà preventivamente provvedere a richiedere il permesso di accesso in Segreteria.

   

Art.12 –  Il Consiglio d’Amministrazione può riservare l’uso di uno o più campi per gare, allenamenti o corsi.

   

Art.13 Dopo le ore 18 i campi sono riservati esclusivamente ai maggiorenni. Eventuali minori potranno giocare solo con maggiorenni.

 

   

Art.14 –  Campi in terra. I Soci sono tenuti ad una stretta osservanza delle norme per il corretto mantenimento dei campi in terra. All’inizio dell’ora effettuare se necessario, un’adeguata ed uniforme bagnatura del fondo al fine di evitare la formazione di polvere durante il gioco. Alla fine dell’ora si devono obbligatoriamente tirare i campi di gioco con apposito attrezzo. In caso di mancata ottemperanza a tali disposizioni il socio incorrerà in una sanzione che sarà decisa dal Consiglio di Amministrazione-

   

E)   CAMPI DA BOCCE  e BOCCIODROMO

 

   

Art.1 –  Per accedere ai campi da bocce i bambini fino al 10° anno di età devono essere accompagnati e seguiti da un Socio adulto che se ne assuma la responsabilità. L’accesso è consigliato in orari in cui non giocano adulti sui campi vicini che possano mettere a rischio l’incolumità dei bambini.

   

Art.2 – I ragazzi di età compresa fra i 10 ed i 14 anni possono giocare sotto la responsabilità dei genitori, possibilmente in orari in cui non giocano adulti.

   

Art.3 –  È obbligatorio per tutti i giocatori entrare nei campi con calzature idonee. È vietato giocare scalzi. Nel Bocciodromo è obbligatorio l’uso della maglietta.

   

Art.4 –  Dopo le ore 18 i campi da gioco sono riservati esclusivamente ai maggiorenni. Eventuali minori potranno giocare solo con maggiorenni.

   
  Art.5 –  Durante le gare i campi non sono disponibili per i Soci.
   

Art.6 –  Al termine della partita le bocce dovranno essere riposte negli appositi raccoglitori. È vietato abbandonarle sui campi.

   

Art.7 –  È vietato camminare o sedersi sulle assi di legno e sulle basculanti.

   

Art.8 –  È prevista la regola del “campo libero” per assicurare la massima fruibilità dei campi. In base ad essa i giocatori che trovano un campo occupato attendono la fine della partita in corso (ai 12 punti), al termine della quale gli occupanti devono lasciare il campo libero.

   

Art.9 –  I giocatori all’inizio della partita devono “tirare” la superficie del campo.

   

Art.10 –  In tutti i campi da bocce è severamente vietato fumare.

   

Art.11 –  Le infrazioni al presente Regolamento faranno scattare unitamente ad un’ammenda stabilita dal Consiglio d’Amministrazione, la sospensione dell’uso della struttura. La recidiva sarà punita con la sospensione dalla Società.

   

F)   NORME PARTICOLARI PER L’UTILIZZO DELLA STRUTTURA POLIVALENTE COPERTA

 

   

Art.1– L’utilizzo della struttura polivalente coperta è consentito su prenotazione per le attività sportive deliberate dal Consiglio di Amministrazione.. La suddivisione delle ore è a discrezione del Consiglio d’Amministrazione.

   

Art.2 –  Ogni Socio può prenotare per la stessa attività un massimo di due ore settimanali.

   

Art.3 –  Il tabellone riporterà i nomi dei Soci prenotati e gli orari. I giocatori presenti sul campo devono essere gli stessi prenotati sul tabellone. Le modalità di prenotazione del campo coperto, ad eccezione del numero di ore, rispecchiano l’iter di quelle dei campi esterni ( Capitolo 4° lettera D) nel periodo estivo, mentre nel periodo invernale la prenotazione deve essere effettuata in Segreteria nelle ore stabilite dal Consiglio di Amministrazione

   
  Art.4 –  Sul campo è obbligatorio l’uso della maglietta e di scarpe idonee (suola senza ventose e che non lasci segni sul campo). Il cambio delle scarpe va effettuato direttamente nel palazzetto, al fine di non sporcare il tappeto di gioco.
   

Art.5 –  Nel palazzetto è severamente vietato fumare e consumare alimenti.

   

Art.6–  Le infrazioni al presente regolamento faranno scattare, unitamente ad un’ammenda stabilita dal Consiglio d’Amministrazione la sospensione dell’uso della struttura, La recidiva sarà punita con la sospensione dalla Società.

   

G)   CONCESSIONE D’USO DI ARMADIETTI

 

   

Art.1 – Nei limiti della disponibilità ed a giudizio insindacabile del Consiglio di Amministrazione, gli armadietti sono concessi in uso ai Soci che ne facciano richiesta, previa corresponsione di un contributo, assoggettato ad IVA,  fissato dal Consiglio di Amministrazione.

  Art.2 – Tale corresponsione non dà diritto alla proprietà neppure parziale dell’armadietto che, pertanto, rimarrà di proprietà della Cooperativa.
   

Art.3 – Ogni socio può prendere in concessione d’uso non più di n° 1 armadietto e per ogni nucleo familiare si può richiedere un armadietto nello spogliatoio maschile ed uno in quello femminile.

   

Art.4 – I soci possono richiedere la concessione dell’uso di n° 1 armadietto per il minorenne, di età superiore ai 12 anni, facente parte del medesimo nucleo familiare del richiedente. Al compimento della maggiore età da parte del minorenne, la concessione d’uso dell’armadietto cesserà automaticamente, salvo che il minorenne, divenuto maggiorenne, presenti richiesta di diventare socio della Cooperativa (ai sensi dello Statuto sociale e del Regolamento sociale); in tale ultimo caso, e qualora la richiesta di ammissione venga accolta, la concessione d’uso verrà automaticamente riconosciuta al richiedente divenuto socio, senza necessità di un’ulteriore corresponsione del contributo.

   

Art.5 – Al cessare della qualifica di Socio, gli armadietti (del richiedente e degli eventuali minori) dovranno essere liberati e riconsegnati in buono stato, unitamente alla relativa chiave, senza alcun diritto al rimborso del contributo versato. In caso di mancata riconsegna della chiave la Cooperativa è autorizzata ad aprire comunque l’armadietto, addebitando il costo dell’operazione all’ex socio.

   

Art.6 – In caso di recesso il Socio può cedere gratuitamente la concessione d’uso dell’armadietto ad un altro socio componente (stesso sesso) del nucleo familiare (risultante dallo stato di famiglia), sempre che quest’ultimo non ne abbia già uso in concessione d’uso.

   

Art.7 – La piccola manutenzione dell’armadietto è a carico della Cooperativa; nel caso in cui si dovesse verificare una manutenzione di rilevante importanza questa è a totale carico del Socio. Nel caso un cui venga accertato un eventuale danno provocato da terzi la riparazione sarà a carico della Cooperativa.

   

Art.8 – In caso di smarrimento anche della chiave di scorta, la sostituzione della serratura è a carico del Socio, nella misura fissata dal Consiglio di Amministrazione.

   

Art.9 – È proibito lasciare negli armadietti oggetti maleodoranti o che possano causare inconvenienti igienici. In caso di necessità e di urgenza, o per motivi di sicurezza, la Cooperativa è autorizzata all’apertura dell’armadietto.

   

Art.10 – La Cooperativa declina ogni responsabilità per danni e furti degli oggetti custoditi negli armadietti.

   

H)   CONCESSIONE D’USO DI LETTINI

 

   

Art.1 – Nei limiti della disponibilità ed a giudizio insindacabile del Consiglio di Amministrazione, i lettini sono concessi in uso ai Soci che ne facciano richiesta, previa corresponsione di un contributo, assoggettato ad IVA, fissato dal Consiglio di Amministrazione.

   

Art.2 – Tale corresponsione non dà diritto alla proprietà neppure parziale del lettino che, pertanto, rimane di proprietà della Cooperativa.

   

Art.3 – Ogni socio può prendere in concessione d’uso non più di un lettino.

   

Art.4 – Il socio titolare del diritto d’uso di un lettino non potrà utilizzare altri lettini lasciati a disposizione dai soci non titolari di diritti d’uso.

   

Art.5 – I soci possono richiedere la concessione dell’uso di un lettino per ciascun minorenne, di età superiore ai 12 anni, facente parte del medesimo nucleo familiare del richiedente. Al compimento della maggiore età da parte del minorenne, la concessione d’uso del lettino cesserà automaticamente, salvo che il minorenne, divenuto maggiorenne, presenti richiesta di diventare socio della Cooperativa (ai sensi dello Statuto sociale e del Regolamento sociale); in tale ultimo caso, e qualora la richiesta di ammissione venga accolta, la concessione d’uso verrà automaticamente riconosciuta al richiedente divenuto socio, senza necessità di un’ulteriore corresponsione del contributo.

   

Art.6 – Al cessare della qualifica di Socio, i lettini (del richiedente e degli eventuali minori) dovranno essere riconsegnati in buono stato, unitamente al lucchetto ed alla relativa chiave, senza alcun diritto al rimborso del contributo versato.

   

Art.7 – In caso di recesso il Socio può cedere gratuitamente la concessione d’uso del lettino ad un altro socio componente del nucleo familiare (risultante dallo stato di famiglia), sempre che quest’ultimo non ne abbia già uno in concessione d’uso.

   

Art.8 – La piccola manutenzione del lettino è a carico della Cooperativa; nel caso in cui si dovesse verificare una manutenzione di rilevante importanza (es. telo stracciato) questa è a totale carico del Socio.

   

Art.9 – I lettini saranno posizionati in una rastrelliera (all’interno del Centro Sportivo) e saranno chiusi con lucchetto la cui copia della chiave sarà custodita in segreteria.

   

Art.10 – In caso di smarrimento anche della chiave di scorta, la sostituzione del lucchetto è a carico del Socio, nella misura fissata dal Consiglio di Amministrazione.

   

Art.11 – Il lettino deve essere riposto, dopo ogni utilizzo giornaliero, nella propria rastrelliera assegnata, e chiuso con l’apposito lucchetto.

   

Art.12 – Il mancato posizionamento nella rastrelliera e/o la mancata attenzione e/o cura che determinasse l’impossibilità di esatta identificazione del lettino concesso in diritto d’uso al socio comporterà la perdita del diritto d’uso da parte del socio senza alcun diritto al rimborso del corrispettivo già versato.

   

Art.13 – La Cooperativa declina ogni responsabilità per danni e furti arrecati ai lettini a causa della negligenza da parte del socio che lo ha ottenuto in concessione d’uso.

   

Art.14 – Il lettino verrà periodicamente sottoposto a verifiche sullo stato della sicurezza da parte di un Consigliere designato a tale controllo. Qualora si accertasse che il lettino non presenta più stabilità e quindi sicurezza, verrà distrutto. Il socio fruitore del servizio, in tal caso, potrà richiedere un nuovo lettino in diritto d’uso con il pagamento di un nuovo contributo che il Consiglio deciderà in quel momento.

   

Art.15 – Potranno usufruire del servizio di concessione d’uso dei lettini per l’anno in corso i soci che ne avranno fatto richiesta entro il 28 febbraio. Dopo tale data sarà possibile presentare la richiesta ma con prelazione sulla stagione estiva successiva. Potranno comunque essere concessi in uso  i lettini anche a coloro che ne avranno fatto richiesta successivamente a tale data, limitatamente al numero massimo di lettini messi a disposizione ogni anno dalla Società per tale servizio.

   

Art.16 – I lettini saranno disponibili dal 2 maggio di ogni anno.

   

I)   ALTRE STRUTTURE

a) Saletta Polifunzionale

   

Art.1 – Saletta Polifunzionale- I Soci possono richiedere alla direzione l’utilizzo della saletta per organizzare feste per i propri figli ed ospiti di età sino ai  18 anni compreso. L’utilizzo della saletta in particolare è consentito per l’organizzazione di feste di compleanno dai 13 ai 18 anni compresi solo il sabato sera dalle ore 20.00. La festa dovrà essere concordata con il gestore del bar.

Il Socio che chiede il permesso di utilizzo è responsabile del comportamento degli ospiti che fa accedere, risponde del loro operato, e dovrà premunirsi di invitare altre persone maggiorenni, anche non Socie, allo scopo di garantire adeguata sorveglianza ai bambini durante la loro presenza nel Centro Sportivo. – È facoltà del Consiglio d’Amministrazione concedere l’utilizzo della sala  anche per altre attività.

 

       b) Saune

 

Art.1 –  Due sono i locali in cui è possibile sottoporsi ad una sauna: uno riservato ai Soci di sesso maschile, uno riservato ai soci di sesso femminile. È vietato l’utilizzo in maniera non conforme.

 

Art.2 – L’utilizzo della sauna è gratuito e consentito negli orari e nei giorni previsti dal Consiglio di Amministrazione ritirando la chiave dell’armadietto momentaneamente assegnato.

 

Art.3 – Possono usufruire del servizio sauna i soli Soci di età superiore agli anni 18. I minori compresi tra i 16 e i 18 ani possono usufruire del servizio solo se accompagnati dai genitori.

 

Art.4 – Su apposito tabellone, ad uso della segreteria, viene annotato il nome del socio e l’orario di ingresso dello stesso nei locali; è possibile la prenotazione telefonica.

 

Art.5 – Nei locali è fatto divieto, fatto salvo il momento d’ingresso e di uscita, di camminare con le scarpe ai piedi. Il cambio scarpe/ciabatte di gomma deve essere fatto evitando di sporcare il pavimento ed utilizzando l’apposito armadietto posto all’ingresso.

 

Art.6 – È fatto assoluto divieto, ad eccezione del momento dell’ingresso e dell’uscita, di aprire la porta al fine di evitare dispersioni di calore. Inoltre è obbligatorio, al momento dell’ingresso e dell’uscita, accertarsi della corretta chiusura della stessa.

 

Art.7 – È fatto obbligo all’interno della sauna di munirsi di un asciugamano grande al fine di evitare di bagnare con il sudore le panche di legno.

 

Art.8 – È fatto obbligo, al termine dell’utilizzo, di riconsegnare tempestivamente la chiave in segreteria per permetterne l’uso da parte di altri Soci.

 

Art.9 – Nelle saune e nei locali adibiti è severamente vietato fumare.

 

Art.10 – Si raccomanda, per un uso corretto delle saune, di attenersi ai suggerimenti riportati negli appositi avvisi presenti nei locali.

 

Art.11 – Saranno effettuati, da parte del personale incaricato, controlli per il rispetto delle regole di comportamento.

 

Art.12 – Eventuali infrazioni faranno scattare, unitamente ad una ammenda stabilita dal Consiglio di Amministrazione, la sospensione dall’uso delle saune. La recidiva sarà punita con la sospensione dal Centro. È lasciata alla discrezionalità del Consiglio, a seconda della gravità dell’infrazione, stabilire il periodo di sospensione.

   
   

CAPITOLO 5°

PAGAMENTO SPESE ANNUALI DI GESTIONE DEL CENTRO SPORTIVO

 

   

Art.1 –  I corrispettivi stabiliti per la copertura delle spese di gestione annuali e gli importi deliberati dall’Assemblea per la copertura di eventuali perdite d’esercizio da parte di Soci dovranno essere versati, di norma, entro le seguenti date:

– entro il 31 marzo l’acconto per i Soci ordinari

– entro il 30 aprile  l’acconto per i Soci aggregati di 1° grado

– entro il 31 maggio l’acconto per i Soci aggregati di 2° grado

– entro il 30 giugno per i minori

– entro il 30 settembre il saldo per i Soci ordinari

– entro il 31 ottobre il saldo per i Soci aggregati di 1° grado

– entro il 30 novembre il saldo per i Soci aggregati di 2° grado.

   

Art.2 –  Il Socio ordinario è tenuto al pagamento del corrispettivo stabilito per i propri figli minori di età compresa tra 12 e 18 anni a partire dall’anno solare in cui si verifica il compimento del 12° anno di età.

 

   

Art.3 –  Il Socio può richiedere la riduzione ad 1/3 del corrispettivo annuale per spese di gestione, riconsegnando la tessera di accesso al Centro Sportivo, nei seguenti casi:

×           per il trasferimento proprio nonché del nucleo familiare  ad una distanza non inferiore a 100 Km per ragioni di lavoro

Il Socio è comunque tenuto al pagamento integrale dell’importo stabilito dall’assemblea dei Soci per la copertura delle eventuali perdite d’esercizio e alla presentazione di idonea documentazione valida fino alla successiva variazione.

   

Art.4 –  In caso di ritardo nel pagamento degli importi di cui ai precedenti articoli, il Socio è tenuto anche al pagamento dei seguenti importi:

a)     interessi di mora in base al tasso d’interesse legale vigente tempo per tempo, maggiorato di tre punti, a partire dalla data di scadenza stabilita e fino alla data di effettivo pagamento;

b)     sanzione di Euro 12 in caso di ritardo superiore a 30 giorni, elevata rispettivamente a Euro 25 e Euro 50 in caso di ritardo superiore a 60 o 120 giorni;

c)     rimborso delle spese postali sostenute dalla Cooperativa.

 

   

CAPITOLO 6°

RECESSO DALLA SOCIETA’

 

   

Art.1 –  In conformità a quanto previsto dall’articolo 2530, 6° comma, del Codice Civile il socio può recedere dalla Società dopo che siano trascorsi almeno 2 anni dalla data di accoglimento della domanda di ammissione. Il recesso non può essere parziale.

La dichiarazione di recesso, con allegato lo stato di famiglia, deve essere comunicata sull’apposito modulo predisposto dalla Cooperativa e/o inviata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento ed ha effetto, per quanto riguarda il rapporto sociale, tre mesi dopo la data di ricevimento di tale comunicazione da parte della Società.

   

Art.2 –  Il recesso ha effetto con la chiusura dell’esercizio sociale in corso se la dichiarazione, adeguatamente motivata, è stata presentata entro il 30 settembre dello stesso esercizio. Se la dichiarazione risulta presentata dopo il 30 settembre, il recesso avrà effetto con la chiusura dell’esercizio successivo; in tal caso il richiedente avrà comunque la facoltà di rinunciare ad accedere al Centro Sportivo e all’utilizzo delle strutture sociali nell’anno successivo riconsegnando alla Società, entro il 30 dicembre dell’anno di presentazione della dichiarazione di recesso, sia la tessera magnetica di ingresso sia la chiave dell’eventuale armadietto e/o lettino e/o telecomando ricevuto in uso, e di richiedere l’esonero dal pagamento del corrispettivo annuale per spese di gestione. Dovrà comunque essere pagato per intero l’importo relativo all’eventuale copertura della perdita d’esercizio.

   

Art.3 –  In conformità a quanto previsto dall’articolo 13 dello Statuto Sociale, in caso di accoglimento della domanda di recesso, il rimborso delle quote di capitale sociale versate dal recedente sarà effettuato, entro 6 mesi dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio nel quale ha effetto il recesso, in misura pari al valore nominale delle suddette quote, oppure in misura pari al loro valore, se inferiore, determinato in base al patrimonio netto della società risultante dal bilancio dell’esercizio in cui ha effetto il recesso.

   

Art.4 –  All’atto del rimborso delle quote di capitale sociale, la Cooperativa effettuerà le trattenute relative ai seguenti importi:

a)     sanzioni per infrazioni al Regolamento Sociale;

b)     interessi di mora, sanzioni e rimborsi di spese postali per gli eventuali ritardi nei precedenti pagamenti dovuti alla Cooperativa a qualsiasi titolo;

c)     corrispettivo annuale per spese di gestione relative all’anno in corso all’atto dell’accoglimento della domanda unitamente all’eventuale importo dovuto a copertura delle perdite d’esercizio (qualora tali importi non risultino ancora versati), fermo restando quanto previsto nel precedente art. 2;

d)     debiti di qualsiasi natura verso la Cooperativa;

e)     marche da bollo sulla quietanza relativa all’importo rimborsato;

f)      spese di spedizione dell’assegno in caso di mancato ritiro dell’importo del rimborso entro il termine che sarà comunicato dalla Cooperativa.

 

   

CAPITOLO 7°

CASI PARTICOLARI RIGUARDANTI AMMISSIONI, RICHIESTE DI RECESSO

O  DI SUBENTRO DA PARTE DI SOCI NONCHE’ L’EVENTUALE MODIFICA

DELLA CATEGORIA DI APPARTENENZA

 

  Art.1 –  I familiari del Socio che risultano compresi nel suo stato di famiglia in caso di richiesta di ammissione alla Società hanno la precedenza in un’eventuale lista di attesa.

 

   

Art.2 –  Il minore facente parte del nucleo familiare di chi è già Socio, al compimento del 18° anno di età, può chiedere di diventare Socio aggregato con la sottoscrizione di un numero di quote di capitale sociale pari a quello previsto per le nuove iscrizioni entro l’anno di compimento del 18° anno di età al fine di non perdere il diritto di priorità rispetto ad altre nuove iscrizioni.

Nell’anno in cui si verifica il compimento del 18° anno di età, il minore è comunque tenuto a versare il corrispettivo previsto per l’utilizzo delle strutture del Centro per i minori.

In caso di mancata richiesta di ammissione alla Società in qualità di Socio, il minore diventato maggiorenne può frequentare il Centro soltanto fino alla fine dell’anno solare in cui si è verificato il compimento del 18° anno di età. Se il minore chiede l’iscrizione come socio entro un anno la tassa di ammissione è ridotta al 50%

   

Art.3 –  In caso di confluenza di due Soci ordinari sul medesimo Stato di Famiglia ed a qualunque titolo quello dei due che ha confluito può chiedere il passaggio alla categoria di Socio aggregato ed il rimborso delle eventuali quote sociali eccedenti quello previsto per le nuove iscrizioni

   

Art.4 – In caso di confluenza di un non socio sullo Stato di Famiglia di un socio Ordinario, il non socio può chiedere, entro 12 mesi, indipendentemente dalla posizione occupata nell’eventuale lista d’attesa, di diventare Socio aggregato di 1° grado, con la sottoscrizione di quote pari a quelle previsto per le nuove iscrizioni.

   

Art.5 – In caso di confluenza sullo Stato di Famiglia di due Soci aggregati, uno dei due deve chiedere , entro 3 mesi, il passaggio alla categoria di Socio ordinario, con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni; in tal caso, l’eventuale Socio aggregato di 2° grado deve chiedere, entro 3 mesi, il passaggio alla categoria di Socio di 1° grado, con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni.

   

Art.6 –  In caso di confluenza sullo Stato di Famiglia tra un Socio ordinario ed un Socio aggregato di 1° o 2° grado, quest’ultimo rimane socio aggregato di 1° o 2°grado; se era aggregato di 2° grado deve chiedere entro 3 mesi il passaggio di categoria di Socio aggregato di 1° grado con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni.

   

Art.7 –  Il convivente del Socio può chiedere di diventare Socio della Cooperativa secondo norme previste per i componenti del nucleo familiare presentando lo stato di famiglia comprovante la convivenza.

 

   

Art.8 –  Se il Socio ordinario recede dalla Cooperativa e chiede la restituzione delle quote versate, l’eventuale Socio aggregato di 1° grado deve chiedere, entro 3 mesi, il passaggio alla categoria di Socio ordinario con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni dei soci ordinari; può altresì chiedere che il versamento delle quote sottoscritte sia rinviato fino a quando la Cooperativa potrà provvedere al rimborso di quanto spettante al Socio recedente. Nello stesso termine di 3 mesi, l’eventuale Socio aggregato di 2° grado deve a sua volta diventare socio aggregato di 1° grado con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni dei Soci aggregati di 1° grado.

 

   

Art.9 –  Se il Socio aggregato di 1° grado recede dalla Cooperativa e chiede la restituzione delle quote sociali versate, l’eventuale Socio aggregato di 2° grado deve chiedere, entro 3 mesi, il passaggio alla categoria di Socio aggregato di 1° grado con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni dei Soci aggregati di 1° grado; può altresì chiedere che il versamento delle nuove quote sottoscritte sia rinviato fino a quando la Cooperativa potrà provvedere al rimborso di quanto spettante al Socio recedente.

   

Art.10 –  Se per qualsiasi motivo il Socio ordinario, pur rimanendo socio, esce dal nucleo famigliare originario, gli eventuali Soci aggregati di 1° e 2° grado facenti parte del nucleo familiare devono chiedere, entro 3 mesi, di diventare, rispettivamente, socio ordinario e socio aggregato di 1° grado, con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni.

 

   

Art.11 –  Se il Socio aggregato di 1° grado esce dal nucleo familiare originario deve chiedere entro 3 mesi, di diventare, rispettivamente, Socio ordinario e Socio aggregato di 1° grado, con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni.

In tale caso l’eventuale Socio aggregato di 2° grado nello stesso termine di 3 mesi deve chiedere di diventare Socio aggregato di 1° grado con la sottoscrizione di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote apri a quello previsto per le nuove iscrizioni.

 

   

Art.12 –  Se il Socio aggregato di 2° grado esce dal nucleo familiare originario deve chiedere, entro 3 mesi, il passaggio alla categoria di Socio ordinario con la sottoscrizione  di altre quote sociali fino a raggiungere un numero complessivo di quote pari a quello previsto per le nuove iscrizioni.

 

 

   

Art.13 –  In caso di morte di un Socio ordinario, il Socio aggregato di 1° grado (o uno degli eventuali Soci aggregati di 2° grado), in conformità a quanto previsto dall’articolo 13 dello Statuto, deve chiedere, entro 3 mesi, di subentrare al Socio ordinario deceduto e di ottenere quindi la restituzione delle quote versate in qualità di Socio aggregato, senza integrare l’eventuale differenza del numero di quote sottoscritte rispetto a quello previsto per le nuove iscrizioni. Se non esistono soci aggregati nel nucleo familiare del Socio deceduto, può chiedere di subentrare e quindi di diventare Socio ordinario, uno degli eredi, senza integrare l’eventuale differenza del numero di quote sottoscritte rispetto a quello previsto per le nuove iscrizioni.

 

   

Art.14 –  In caso di morte di un Socio aggregato di 1° grado, l’eventuale socio aggregato di 2° grado, in conformità a quanto previsto dall’articolo 13 dello Statuto, deve chiedere, entro 3 mesi, di subentrare al Socio aggregato deceduto e di ottenere quindi la restituzione delle quote versate in qualità di Socio aggregato di 2° grado, senza integrare l’eventuale differenza del numero di quote sottoscritte rispetto a quello previsto per le nuove iscrizioni. Se non esistono altri soci aggregati nel nucleo familiare del Socio deceduto, può chiedere di subentrare e quindi di diventare Socio aggregato di 1° grado uno degli eredi, senza integrare l’eventuale differenza di quote sottoscritte rispetto a quello previsto per le nuove iscrizioni.

 

   

Art.15 –  In caso di mancata richiesta del passaggio di categoria di cui agli art. 5-6-7-8-9-10-11-12 entro il termine di 3 mesi, il Socio è tenuto a pagare una sanzione di importo pari al 10% del valore delle quote sociali che, in relazione al passaggio di categoria, devono comunque essere sottoscritte e versate.

Se la richiesta di passaggio è presentata oltre 12 mesi dal termine previsto sarà applicata la sanzione in misura pari al 10% per ogni anno o frazione di anno.